Caro motociclista dei miei stivali,

sono l’automobilista fermo al semaforo, qualche metro più indietro. Il primo della fila. Mi fermo un po’ più indietro perché in questo modo vedo meglio il semaforo, dato che quando scatta VERDE devo partire entro 10 centesimi di secondo altrimenti l’imbecille dietro di me suona il clacson.

Dicevo, caro centauro, che io mi fermo prima per vedere meglio il semaforo, non per far spazio alla tua motocicletta, invece, con fare furbesco e strafottente, ti piazzi davanti alla mia macchina per scavalcare tutta la fila. La fila al semaforo va rispettata con qualsiasi veicolo. A due, tre o quattro ruote sia il tuo veicolo, devi comunque rispettare la fila e non mettermi in prima posizione, ma probabilmente la scuola guida che ti ha venduto la patente non ha fatto in tempo a dirtelo.

Una volta fatta la tua bravata di piazzarti in pole position, mi farebbe piacere che non ti mettessi a guardare i messaggi che hai su quel cazzo di smartphone, perché quando scatta VERDE tu devi partire.

E invece no, ti piazzi davanti e, con la stessa simpatia delle emorroidi, alzi la visiera del casco come io alzo la tavoletta del water, e ti guardi lo smartphone. E quando scatta VERDE io devo suonarti con il clacson per farti notare che il semaforo non diventa più verde di quello che è.

Impara a rispettare la fila.

P.S. Vale anche per i poveri che hanno lo scooter.

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