Vorrei tanto conoscere l’inventore dell’app Pokémon GO. Me lo immagino: occhialoni, gracile, il classico nerd delle mie braghe. Lo aspetteri al solito bar dove va a bersi il tuo classico caffè lungo e a mangiare il suo waffle allo sciroppo d’acero. Solo. Perchè lui è un asociale. Aspetteri di vederlo seduto al suo tavolino all’aperto, sotto l’ombrellone della Coca Cola. Al momento che sta addentando il suo waffle arriverei e, sbattendo un pugno sul suo tavolino gli urlerei: “MA COME CAZZO TI E’ VENUTA IN MENTE UNA SIMILE STRONZATA?”.

Poi gli chiederei scusa per l’irruenza, ostentando un falso rammarico sul mio comportamento, gli darei qualche pacca sulla spalla per fargli scendere giù il pezzo di waffle che gli è andato di traverso (che non si fa, appunto) e, scrollandogli di dosso le briciole del suo fottutissimo waffle gli direi, con tono più pacato: “Ma porca puttana! Mio figlio deve essere localizzato sui tuoi fottutissimi schermi perchè tu gli devi far vedere i mostri?”.

Ma non gli darei il tempo di rispondere, perchè incalzerei, bloccandogli i polsi, chiedendogli: “Ma a chi minchia pensavi quando hai dato i nomi a quei pirloni dei tuoi Pokemon:
Ambipom = pomiciata in due
Virizion = Erezione virile
Giratina = ???
Butterfree = burro gratis…
Granbull = quello che ti chiede la giratina con il burro gratis
Metagross = e l’altra metà?
Quilava = incitazione bondage
Rattata = quando sei a pensare i tuoi Pokémon
Timburr = non aggiungo altro
Tranquill = se m’imburr non sto tranquill…
Vibrava = vabbè
Beedrill = ragazza squillo
Cubone = ti auguro di trovarlo sotto la ragazza squillo”.

E prendendolo per il colletto della camicia continuerei: “Perchè non li visualizzi in una discarica i tuoi Pokémon del cazzo? Hai fatto la figura di merda quando ti hanno inculato che i tuoi fottutissimi Pokémon non devono apparire negli ex campi di concentramento, eh?”.

Poi mi farei prendere da una crisi di schizofrenia sfilando l’ombrellone dalla base e inizierei a sventolarlo in aria dicendo che ho visto quel suo minchione di Pokémon nero che ho incontrato nel mio sogno l’altra notte. Ero in un vicolo e le sue intenzioni erano ben chiare.

A quel punto arriverebbe la Polizia e i poliziotti mi immobilizzerebbero con la camicia di forza ed io, dimenandomi da pazzo isterico lo minaccerei: “A Napoli ti copieranno l’app! Faranno la “PORKEMON GO”, sarà il localizzatore di tutte le mignotte del pianeta!!! Meglio che i nostri figli vadano a mignotte piuttosto che a Pokémon!” Poi rivolgendomi ai poliziotti: “Potete anche portarmi dentro ora, ma il pazzo è lì fuori”.

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