Il pi greco è il numero più conosciuto da chi ha studiato matematica. Insieme alla presentazione di questo numero si associa anche il concetto di costante. Eh sì, perché un valore costante è un valore che non muta nel tempo. Pi greco è una costante. E’ la costante numerica più citata, rinomata, trattata. Cosa è il pi greco? E’ nel DNA di tutti: il pi greco è il rapporto tra il diametro e la circonferenza di un cerchio. Quanto vale? 3.14. Fin qui c’è tutto quello che c’è da sapere sul pi greco. Potremmo fermarci qui.

Ma c’è chi è andato avanti nello studio di questo valore, cercando di dargli una maggiore precisione. Perché la Matematica cerca sempre di spiegare e dimostrare ciò che dice. La Matematica è di quelle materie che non accetta compromessi. Fin dall’antichità questo numero ha fatto impazzire i matematici che lo hanno incontrato. Archimede di Siracusa (Archimede), 200 anni a.C. circa, cercò una frazione che ben approssimava il suo valore: 25/8 e lo collocò tra i numeri razionali. Certo che con gli strumenti matematici dell’epoca fu un buon risultato. Solo Marco Vitruvio Pollione (Vitruvio), tra l’anno 100 d.C. e 170 d.C. trovò una frazione più precisa: 377/120.

Ma i matematici sono stati proprio tanti e ogni volta c’era qualcuno che trattava meglio il pi greco, trovando approssimazioni sempre migliori. Ma quanti numeri ha dopo la virgola? Per risolvere i problemi scolastici basta 3,14, ma i più saputelli direbbero 3,1416. Ma quel 6 alla fine, in realtà è l’approssimazione di 3,14159. E così si potrebbe andare avanti, perché pi greco, di cifre decimali dopo la virgola, ne ha proprio tante. Università, studiosi e centri di ricerca e calcolo stanno ancora studiando ad oggi questo numero che proprio non trova una fine dopo la virgola. Se, come provò per primo Archimede di Siracusa, si fosse riuscito a rappresentare questo numero come una frazione, la corsa sarebbe già finita. Ma il pi greco sfugge a molte classificazioni!

Ad oggi non si è riuscito a rappresentarlo come frazione, quindi è un numero irrazionale, dimostrato da Johann Heinrich Lambert circa 3 secoli fa. Un secolo dopo Ferdinand von Lindemann dimostrò che si trattava di un numero trascendente, non algebrico, quindi è impossibile esprimere il pi greco usando un numero finito di interi, di frazioni e di radici. Non è un numero complesso, non ha una parte immaginaria, anche se ha dato da pensare e immaginare tanti matematici! E’ un numero che viene classificato tra i numeri reali R. Ma sulla sua precisione non si hanno ancora certezze. Anche i super computer moderni non sono riusciti a risolvere l’arcano mistero. Pi greco ha sconfitto anche l’era attuale, l’elettronica ha fallito la sua ricerca. E così questo straordinario numero va avanti portando con sé il suo mistero, la sua ultima cifra. Inizia il terzo millennio e lui, ancora dispettoso, non vuole mostrare la sua fine.

Caro pi greco, ma non capisci che se non troviamo una fine ai tuoi numeri non potremo far quadrare il cerchio? Come puoi essere così crudele da non farci costruire un quadrato che ha la stessa area di un cerchio dato? E se cercassimo un modo diverso di calcolare l’area di un cerchio mettendoti da parte? Comunque vada, caro pi greco, sei proprio un fenomeno!