Esistono tre tipi di antenne: solo riceventi, solo trasmittenti ed entrambe le funzioni. Un esempio di antenna trasmittente è un’antenna che trasmette il segnale televisivo. Un segnale televisivo viene propagato ad ampio spettro su una zona. Un’antenna di questo tipo si occupa solo di trasmettere un segnale, incurante del fatto che i riceventi possano aver captato o meno il segnale, non attenderà riscontro da nessuno. Se la nostra antenna abbia captato o meno il segnale, la trasmittente non se ne curerà, perché è impegnata a trasmettere sempre un segnale nuovo.

La nostra antenna televisiva è solo ricevente, nel senso che riceverà il segnale e lo comunicherà alla nostra televisione via cavo, se non lo riceve bene la nostra televisione non darà una nuova immagine, darà disturbi, ma attenderà sempre nuove informazioni perchè quelle vecchie, anche se non ricevute, non interessano più. Il livello di intensità di queste onde elettromagnetiche è molto basso.

La comunicazione di un telefono cellulare è più complessa. Le antenne devono trasmettere informazioni al cellulare e riceverne altre dal cellulare stesso. La comunicazione è bidirezionale. Lo scopo principale delle antenne dei cellulari è quello di collegarli alla rete cablata. Nel momento in cui la comunicazione è in atto, il cellulare deve usare più energia per la comunicazione con l’antenna a cui è agganciato, più energia di quella che usa quando è in attesa (stand-by). Ci sono molte onde elettromagnetiche intorno al cellulare durante una conversazione, che si ampliano nei luoghi chiusi perchè rimbalzano sulle pareti. L’effetto immediato delle onde elettromagnetiche dopo una conversazione di pochi minuti è un leggero bruciore all’orecchio (effettivamente qualcosa del nostro corpo è stato “come messo in un forno a microonde”. Quando siamo impegnati in una conversazione il cellulare deve lavorare ad una potenza elevata per garantire una buona conversazione e, dove il segnale è scarso, deve lavorare ancora di più per cercare un’antenna più stabile per garantire il corretto funzionamento. Stesso lavoro fa quando il cellulare è in stand-by e il segnale è scarso o assente: va continuamente alla ricerca di un segnale migliore e quindi emette onde elettromagnetiche più forti. Dormire in una stanza con un cellulare che ha poco segnale è vivamente sconsigliabile. Il livello di intensità di queste onde elettromagnetiche è alto sia durante la conversazione, sia quando il segnale è scarso o assente.

Le infrastrutture wireless usate per la comunicazione in rete di dispositivi mobili, ma anche fissi, devono fornire una comunicazione bidirezionale garantendo uno scambio continuo di dati tra la sorgente e la destinazione. L’obiettivo è analogo alla rete dei telefoni cellulari: collegare dispositivi senza fili ad una rete cablata. Il problema è che la rete wireless ha una gittata molto limitata. In un palazzo, ad esempio, occorre calcolare circa un’antenna per ogni 2 o 3 ambienti. Questo comporta la presenza di migliaia di antenne in una sola città. Siamo inevitabilmente soggetti alle onde elettromagnetiche delle antenne wireless, perchè per garantire il segnale occorre installare molte antenne.

In più, ogni società che offre il servizio wireless deve installare le proprie antenne, perchè il segnale di una società che copre un’area non può essere condiviso con un’altra società come, ad esempio, la società telefonica Wind si “appoggia” in certe zone alle antenne della società telefonica Vodafone. Il wireless è, quindi, anche indiscriminato.

Probabilmente di tutte le onde elettromagnetiche nominate in quest’articolo ed altre, come le linee elettriche, ponti radio terrestri e satellitari, radar civili e militari potremmo anche non preoccuparci della loro lunghezza, ma della loro intensità.

Noi siamo elettromagnetici. Il nostro corpo è elettromagnetico e quindi vulnerabile a fonti esterne di campi elettromagnetici naturali ed artificiali. Il cervello, il cuore ed il sistema nervoso sono i maggiori indiziati, ma ognuna delle nostre celle ha una carica elettrica, ed il funzionamento dei componenti di ogni cella è basato sull’elettricità e sul trasferimento di elettroni.

Ecco perchè il wireless fa male.