Oggigiorno, il termine Informatica è talmente di uso comune che quasi sembra essere sempre appartenuto al nostro linguaggio. Infatti tutti, più o meno, utilizzano la parola informatica. Eppure i suoi contorni sono ancora poco definiti.
Ma, nonostante ciò, abbonda il suo utilizzo lessicale facendolo quasi diventare un elemento strategico anche per quanto verte uno sviluppo sociale ed economico della popolazione mondiale, assurgendo a problema che ha un interesse planetario.
Da strumento e mezzo a supporto di numerose discipline a carattere scientifico, oggi l’Informatica è un qualcosa che ci avvolge, ci pervade come tecnologia innovativa. Non per nulla, in questi tempi moderni, ci siamo tutti trasformati in utenti degli infiniti servizi informatici.

L’avvento dell’età informatica

C’è stata un’età del Rame, poi vi è stata l’età del Bronzo e quindi l’età del Ferro. Oggi viviamo appieno nell’età dell’Informatica.
Da semplice neologismo sorto dalla contrazione di due apparentemente semplici e innocue parole e, cioè, informazione e automatica, si è dato vita e origine a tutto un mondo nuovo e, per molti versi, davvero rivoluzionario.
La sua origine etimologica, anche se ai più può sembrare strano, risale alla seconda metà del secolo scorso, quando Philippe Dreyfus la utilizzò per la prima volta. Nel 1968 il termine “informatica” venne ripreso da Stoltenberg, allora ministro tedesco e, quindi, la parola informatica si diffuse in maniera rapida.

Ma cos’è l’Informatica

In linea generale, quando si utilizza il termine informatica ci si riferisce ad una particolare tipologia di scienza, tramite la quale si rende possibile un ordinamento, un trattamento e una trasmissione di informazioni attraverso una elaborazione che è elettronica.
In sostanza, tramite l’Informatica si è reso possibile organizzare e gestire ingenti numeri di dati. Quindi, tutto ciò che oggi è prodotto dal moderno sviluppo tecnologico, scientifico e sociale è informatica. È proprio, anche, grazie ai progressi dell’informatica che si è potuto avere, ad esempio, una rete telematica che sia realmente a dimensioni globali, come lo è, appunto, Internet. Di conseguenza, il termine informatica ha assunto il significato di informazione automatica.

L’informatica, una giovane materia dalle storiche radici

Tutta l’Informatica si basa su aspetti esclusivamente matematici e, per questa ragione, le sue origini sono molto antiche.
Infatti, meccanismi atti ad automatizzare dati e operazioni aritmetiche già erano in uso verso il X secolo a.C. in Mesopotamia, e, molto probabilmente, ancor prima in India e in Cina.
Tuttavia, in senso moderno, l’Informatica prende avvio grazie al lavoro di personaggi come Pascal e Gottfried Leibniz, o anche Atanasoff, Zuse, Ada Lovelace, Babbage e via dicendo.
Quindi, da quello che è stato l’evoluzione di un pensiero algoritmico, l’Informatica si è sviluppata nella sua radice scientifica, diventando un prezioso mezzo largamente impiegato per creare, scambiare e trasmettere tutta la nostra conoscenza. D’altra parte oggi si parla di commercio elettronico, ma anche di contratti e di informatica giuridica.

A cosa serve in sintesi l’Informatica?

Vi sono qui due parole chiavi. La prima è “sintesi” e l’altra è “serve”. Se si stesse parlando di autovetture la risposta implicherebbe una banalità ovvia. Provare a descrivere a cosa serve in sintesi l’Informatica non è così facile.
Infatti, l’Informatica oggi la si ritrova, oltre che in Internet, nella posta elettronica, nei video giochi, nelle chat e nella banda larga, anche nella elaborazione di stipendi e di fatture, come pure nel vedere un video online e scrivere un documento.
Ogni tecnologia, in definitiva, connotata alla nostra era è Informatica.